Eccoci nella pagina principale del sito, quella dedicata alla Prima Guerra Mondiale.
Il mio interesse per questo orribile conflitto nasce con un album di figurine dell'aviazione: ricordo bene un Nieuport "Bebè", un nomignolo che aveva attirato la mia attenzione. Passa il tempo e, nel 2000, scopro il mondo videoludico dei simulatori di volo. Da qui al modellismo, praticato sin da bambino, il passo è breve; oggigiorno non mi dedico più con assiduità a questi due passatempi della mia giovinezza, ma il ricordo permane piacevole ed ecco la ragione di queste pagine web.
Qui di seguito ecco una carrellata di tutti i modelli (a sinistra) ed i videogiochi (a destra) che sono stati così importanti durante gli scorsi anni.
MODELLINI:
DFW T-28, kit Eduard, scala 1/48 - cestinato.
Questo aereo, soprannominato "Pulce", fu prodotto in Germania dalla Deutsche Fleugzeug-Werke, su disegno del progettista Hermann Dorner. Il prototipo volò nel 1915 e, sebbene fosse molto veloce per l'epoca (raggiunse infatti i 180 chilometri orari), la produzione in serie venne rifiutata a causa della scarsa visibilità dalla carlinga, potenzialmente pericolosa in fase di atterraggio. La linea curiosa dell'aereo è la conseguenza del tentativo, non del tutto riuscito, di eliminare i tiranti in cavo d'acciaio. Il modello, costruito nel 2014, ben rappresenta le limitate proporzioni di questo biplano.
Il DFW T-28 visto di tre quarti dall'alto... ...di fronte... ...e di lato, ad evidenziare la simpatica linea.
Spad VII, scala 1/48, kit SMER - cestinato.
Lo Spad VII entrò in servizio nell'Agosto del 1916, e venne utilizzato dagli aviatori Francesi, Italiani, Inglesi ed Americani, oltre a servire un numero grandissimo di altre Nazioni. Fu quindi un vero "mulo", costruito in circa 6000 esemplari, che combatté con tenacia durante il periodo intermedio della Prima Guerra Mondiale. Sfiorava i 200km/h in volo livellato, e superava di poco i 5000 metri di altitudine massima. Il modellino che ho costruito nel 2006 riproduce il "Vieux Charles", l'aereo personale del mitico Asso Francese Georges Guynemer. Questo fu un pilota-simbolo, un eccezionale aviatore che terminò la sua carriera con 53 vittorie confermate.
Spad VII "Vieux Charles" vista laterale... ...da ore 5... ...dettaglio.
Ansaldo S.V.A. 5, scala 1/48, kit SMER - cestinato.
L'Ansaldo S.V.A. 5 è stato un apparecchio di fabbricazione Italiana, parte di una nutrita famiglia di biplani tuttofare, entrato in azione nel 1917. Era un veloce ricognitore, ben armato per i canoni dell'epoca. potendo contare su due mitragliatrici da 7.7mm e la possibilità di portare fino a 90kg di bombe. La sua velocità massima superava i 200km/h ed arrivava a 6000 metri di quota. E' stato reso famoso dal raid su Vienna condotto da Gabriele d'Annunzio. Ne ho costruiti due modellini; il primo, fatto nel 2004, mostra i distintivi dell'87^ Squadriglia Ricognizione, mentre il secondo, del 2007, è colorato secondo uno schema di fantasia che ho adottato per l'alter ego virtuale di questo aereo, usato in Red Baron 3D.
S.V.A. 5 87^ SR vista laterale... ...vista di tre quarti... ...da ore 5... ...vista posteriore... ...dettaglio 1... ...dettaglio 2.
S.V.A. 5 versione RB3D vista laterale... ...vista posteriore... ...da ore 5.
Diorama con Sopwith Camel e personale, scala 1/72 - cestinato.
Questa simpatica scenetta invernale, costruita nel 2006 con pezzi di varia provenienza, ritrae un Sopwith Camel che fa quasi da scenografia per la scena principale: la tranquilla discussione tra un pilota ed il suo meccanico, che lo ascolta sorseggiando una tazza di corroborante cioccolata calda... o forse un punch! Il Sopwith Camel è stato l'aereo Alleato di maggior successo di tutta la Prima Guerra Mondiale, accreditandosi l'abbattimento di circa 1300 velivoli nemici. Ciononostante richiedeva attenzione nel pilotaggio: non perdonava errori.
Diorama con Francesco Baracca, scala 1/48 - cestinato.
Francesco Baracca è stato il più grande Asso della nostra Aviazione, con 34 vittorie conseguite sugli aerei Austroungarici e Tedeschi. A tanto talento corrispondevano una cavalleresca lealtà verso l'avversario ed un sano patriottismo, scevro di estremismi. Vero pioniere del volo, Baracca fu abbattuto dalla contraerea a pochi mesi dalla fine della guerra. A Lugo di Romagna è possibile visitare il bel museo allestito nella sua casa di famiglia, mentre sul cofano dei rossi bolidi prodotti a Maranello s'impenna ancora il cavallino che era emblema personale dell'Asso Italiano. Il diorama si ispira ad una foto storica e risale al 2006.
Fokker D.VIIF, kit SMER, scala 1/48 - cestinato.
Il Fokker D.VII è da molti giudicato il miglior aereo Tedesco della prima Guerra Mondiale, al cui sviluppo contribuì anche Manfred von Richtofen. Il prototipo volò nel Gennaio del 1918 ed i primi aerei raggiunsero i reparti in Aprile, facendosi subito una buona fama per la robustezza e la facilità di pilotaggio, che consentiva anche ai piloti meno esperti di ottenere dei buoni risultati. Due esempi di quanto buono fosse questo aereo sono che la produzione venne affidata anche alla Albatros, tradizionale rivale della Fokker, e che una clausola dell'Armistizio imponeva alla Germania di cedere agli Alleati tutti i D.VII in servizio alla fine della guerra. Il modello, costruito nel 2014, rappresenta lo "Schwalbe", il D.VIIF usato da Kurt von Stein, un Asso di First Eagles che terminò la guerra con vittorie. Il modello F si differisce dal D.VII originale per il motore più potente.
Lo "Schwalbe" visto di lato... ...da dietro... ...e dall'alto.
Nieuport 17, scala 1/48, kit Testors - cestinato.
E' con una punta di orgoglio che presento al grande pubblico la versione tridimensionale dell'aereo che, più di ogni altro, preferivo pilotare nei cieli virtuali del primo Red Baron (consultare la sezione "Videogiochi")! Il Nieuport 17 fu, nella realtà, l'aereo che pose fine al predominio dei Fokker E.III Tedeschi, e consentì a numerosi futuri Assi Alleati, come Charles Nungesser e Francesco Baracca, di acquisire molta esperienza. Grande volatore ed agile, il Nieuport nasceva da un aereo da corsa dell'anteguerra, e venne sviluppato fino alla versione 28, su cui volarono molti piloti Americani. Il modellino che qui presento, costruito nel 2014, riproduce i miei colori personali, fusoliera rossa, ali bianche e coccarde Francesi. Con questo tipo di aereo, usato indefessamente dalla sua entrata in servizio fino alla fine della guerra, ho totalizzato la maggior parte dei miei successi nella prima versione di Red Baron, abbattendo un totale di 308 aerei nemici nella mia carriera migliore.
Nieuport 17 visto di lato... ...e da ore 7, dall'alto... ...infine, sulla sua nuova basetta.
Fokker Dr.1, scala 1/48, kit SMER - cestinato.
C'è bisogno di presentare il Fokker Dr.1? Questo piccolo ed agile triplano Tedesco fu l'aereo preferito di Manfred von Richtofen, l'Asso degli assi della Prima Guerra Mondiale. Minuscolo, con un'ottima capacità di salita ed una proverbiale agilità, scontava però una limitata velocità di punta e la necessità di un buon pilota per trarne il massimo profitto. Tuttavia la sua nomea era tale che bastava avvistarlo in cielo per causare il panico tra le formazioni della Triplice Intesa! Il primo modellino che vi mostro qui riproduce i colori della Jasta 18, con i quali era decorato il Fokker che usavo nel videogioco Red Baron 2 Multiplayer. Lo costruii nel 2006. La seconda versione, costruita nel 2014, è proprio quella di von Richtofen, il famigerato "Barone Rosso".
Dr.1 JG 18 da ore 7... ...da ore 3... ...vista posteriore... ...dettaglio del motore.
Dr.1 "Barone Rosso" da ore 9... ...visto dal basso... ...e di fronte, l'ultima visione per molti piloti Alleati!
Spad XIII, scala 1/48, kit Testors - cestinato.
Lo Spad XIII, evoluzione del precedente Spad VII, è stato uno dei più famosi caccia Alleati della Prima Guerra Mondiale. Biplano dalle linee classiche, montava un potente motore Hispano-Suiza da 220 cavalli, che gli garantiva una velocità massima di circa 200 chilometri orari. Con due mitragliatrici Vickers era anche ben armato; inoltre la sua stabilità lo rendeva una buona piattaforma di tiro. Aereo molto longevo, la sua carriera operativa continuò anche dopo la fine del conflitto, come testimonia questo esemplare dell'Aereonautica Giapponese, datato alla prima metà degli anni '20. Il modello, costruito nel 2014, riproduce l'esemplare immatricolato con il numero 18794 XX.134.
Sopwith Camel, kit SMER, scala 1/48 - cestinato.
Come summenzionato nel riquadro riguardante il diorama in 1/72, il Sopwith Camel è stato uno degli aerei di punta dell'aviazione Alleata, ed il caccia di maggio successo di tutta la guerra. Strutturalmente si trattava di un biplano classico, dalla grande apertura alare se proporzionata alla lunghezza della fusoliera, ed era l'evoluzione di tutta una famiglia di biplani cominciata con il Sopwith Pup. Il motore garantiva una velocità massima di circa 185 chilometri orari, ma il suo movimento rotatorio era anche causa di frequenti incidenti, soprattutto in fase di decollo. Spesso i piloti tenevano tutto il timone a destra per compensare questa forza, altrimenti pericolosa alle basse velocità.
Sopwith Camel visto di tre quarti... ...dall'alto... ...e da ore 6.
Albatros D.III, kit SMER, scala 1/48 - cestinato.
L'Albatros D.III è stato un famoso esponente della serie di caccia D, prodotti dalla ditta Tedesca Albatros tra il 1916 ed il 1918. Il modello D.III è stato uno degli aerei più prodotti e, assieme alla sua evoluzione D.V/D.Va, uno dei "muli" più importanti per l'aviazione Tedesca, sostenendo una gran quantità di ruoli e di combattimenti aerei per buona parte della guerra; inoltre contribuì in modo determinante alla fama di alcuni Assi Tedeschi come i fratelli von Richtofen e Werner Voss. Si ricorda in particolare la partecipazione degli Albatros D.III alla battaglia dell'"Aprile sanguinoso". Il modello, costruito nel 2014, cerca di rappresentare l'aspetto "proletario" e tuttofare di questo instancabile caccia.
Una vista di tre quarti... ...una seconda... ...un particolare... ...vista da sotto.
Bristol F2B Fighter, kit Airfix, scala 1/72 - cestinato.
Il Bristol "Fighter" è stato un valente aereo da combattimento della Prima Guerra Mondiale. Quando uscì, nel 1917, non riscosse subito un immediato successo, a causa dell'abitudine dei piloti di pilotarlo come se fosse un biposto classico, dove veniva usata principalmente la mitragliatrice posteriore. Quando cominciarono ad impiegarlo come un normale aereo da caccia, facendo affidamento soprattutto sull'arma anteriore, questo veloce aereo si fece subito onore. I suoi maggiori alfieri furono gli aviatori McKeever e Powell che, volando sullo stesso aereo, abbatterono un totale di 31 aerei nemici. Il modellino della Airfix, completato nel 2014, riproduce il loro apparecchio; degna di nota è la stampigliatura interna che lo data al 1957!
Il Bristol Fighter visto da dietro... ...di lato... ...di tre quarti... ...ancora una vista laterale.
VIDEOGIOCHI:
Red Baron 16 Colori.
Qualche giorno fa inserisco un vecchio cd nel lettore. Tra le varie cartelle ne trovo una nominata "Red Baron". Apro, e dentro c'è il gioco. Tra i vari file, uno del Blocco Note... datato 31 Luglio 2000! E' dunque attorno a quella data, cioè appena quattordicenne, che scopro Red Baron, un titolo allora già vecchio di 10 anni ma - tuttora, oserei dire - ancora validissimo sotto il profilo della giocabilità. La grafica è ridicola, ma gli aerei si comportano in maniera accettabile, ed a fare da sfondo alla carriera del pilota c'è una solida ambientazione storica. La possibilità di ottenere un aereo personale e decorarlo secondo uno schema libero consolida definitivamente la mia passione per questo gioco.
Screenshot del mio Nieuport 17. Una delle mie migliori carriere, rigiocata ultimamente.
Red Baron 256 colori.
Nel corso dello stesso 1990 la Dynamix migliora Red Baron, sotto l'aspetto grafico, sonoro e storico. Ora ci sono 256 colori, è possibile scegliere altre opzioni sonore che non siano le casse interne del computer, e vengono aggiunti altri aerei, come l'Halberstadt D.II o il Fokker D.VIII.
Red Baron 3D
L'ultimo capitolo della famiglia Red Baron è un miglioramento della versione 2. Si tratta di un gioco vastissimo, infatti la modalità campagna è molto ampia ed offre tantissime possibilità. La curva di apprendimento è intuitiva ma, con i parametri settati al massimo, il gioco pone delle sfide davvero molto difficili. Vasto e ben riprodotto il paesaggio; inoltre la facilità con cui si possono modificare i file di gioco ha fatto nascere un intero universo di modders e riedizioni che garantiscono al gioco una longevità straordinaria.
Red Baron II Multiplayer.
Questo è il gioco a cui si deve il nome di questo sito. All'epoca potevo giocare a RBII solamente nella sua versione multiplayer, che differiva dal primo Red Baron come il giorno dalla notte, in termini di grafica, sonoro e, soprattutto, realismo. Esisteva un server chiamato WON, dove si scontravano giocatori da tutto il mondo, spesso riuniti in clubs, come l'Eastern Air Cavalry. Il mio nickname era Fugazi, ed avevo anch'io uno di questi club, il Fugazi Flying Circus, appunto, che però non ebbe mai molti partecipanti. Giocai su WON dal 14 Maggio 2001 al 9 Settembre 2002, totalizzando 402 vittorie. Famosi giocatori erano LeChat, Victor Von Doom, XXeuni e Stalling Stan.
Flying Corps Gold.
Con questo titolo lasciamo casa Dynamix/Sierra per atterrare alla Rowan Software. Il gioco, del 1996, era un buon concorrente di Red Baron II e 3D, con una minore vastità nelle campagne, ma un ottimo modello di volo ed un'eccellente resa degli effetti grafici. Il parco aereo era vasto e la difficoltà ben strutturata; molto divertenti erano i danni che si potevano subire (era possibile precipitare per l'impatto contro il blocco motore di un aereo nemico... dopo averlo fatto esplodere!).
First eagles: the great war 1918.
Facciamo un salto temporale di dieci anni, ed approdiamo finalmente nel nuovo millennio, visto che questo gioco è del 2007. La grafica è a livelli superbi, così anche il sonoro ma, soprattutto, è il livello di realismo a stupire. Nonostante i motori appaiano un pò troppo potenti, ed i piloti insensibili agli spostamenti bruschi, tuttavia non è per niente facile cogliere dei successi. Purtroppo la modalità campagna è piuttosto ristretta, così come il parco aereo (comunque ampliato nell'espansione del gioco), ma molti appassionati sono corsi ai ripari, modificando alcuni file di gioco e rendendo disponibili una vasta gamma di nuovi aerei, ambientazioni ed altre migliorie.
Il Fokker D.VII del Tenente Kurt von Stein durante un bombardamento... ...altra foto-ricordo.